Tipico clima da “day after” quello che si respira nelle ore che seguono il grande evento che ha polarizzato a Como i migliori piloti rally italiani, le loro Case costruttrici di riferimento, team ufficiali e scuderie da ogni angolo della Penisola. Il “28° Rally Trofeo Aci Como – Gruppo Autotorino – Etv” – valido quale ultima e decisiva prova del massimo Campionato Italiano Rally 2009 - va in archivio tra la soddisfazione generale di organizzatori, patrocinatori, sponsor, enti locali, personale tecnico logistico e di una miriade di collaboratori che, coordinati dall'Automobile Club Como, ha fatto di questa gara nata negli anni Sessanta, un evento kolossal del terzo millennio.
A legittimare uno straordinaria riuscita del rally di Como 2009 è stata la lotta al vertice, la battaglia per vincere l'Assoluta e per aggiudicarsi il Titolo Conduttori del Campionato Italiano Rally: il trionfo a Como di Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi (Abarth) e la conquista del Tricolore da parte di Paolo Andreucci e Anna Andreussi (Peugeot), dopo l'analisi della discriminante, hanno reso l'edizione 2009 straordinaria e indimenticabile per tensione agonistica e per i valori tecnici espressi.
"A nome del Comitato organizzatore" – precisa Paolo Brenna, vice Presidente dell'Aci Como –
"intendo ringraziare tutti gli enti Locali (Regione Lombardia, Provincia di Como e i 23 Comuni da Como, Erba a quelli in Val Cavargna, Valle d'Intelvi e Triangolo Lariano) che hanno accolto e sostenuto l'evento".
"Grande è stato l'impegno degli organizzatori per garantire alti standard di sicurezza ed un allestimento delle dieci prove speciali senza alcun risparmio (un ringraziamento al personale del gruppo Autotorino che ha lavorato per otto giorni per garantire l'ottimale logistica e sicurezza) per l'opera svolta, approvata dai più severi osservatori della federazione Aci-Csai. Tutto è stato fatto con una programmazione mirata, ottimizzando quelle indicazioni giunte nel 2008 dagli organi federali, dagli esperti della sicurezza, dagli equipaggi protagonisti dell'evento. E dai pareri espressi nel corso dell'evento e all'arrivo siamo convinti d'aver operato con massima professionalità, non lasciando nulla al caso.
Unico dispiacere – conclude Paolo Brenna, vice presidente dell'Aci Como – è non aver potuto completare interamente due prove speciali iniziate regolarmente e interrotte per decisione della direzione gara per ragioni di sicurezza sportiva: ci riferiamo alla n.7 Pian Rancio per eccessiva affluenza di pubblico nella parte finale in discesa e alla prova n.8 Val Cavargna e all'incidente (senza alcuna conseguenza per l'equipaggio) che ha visto protagonista il bresciano Stefano Albertini (Renault): la vettura impediva il passaggio agli altri concorrenti in un punto stretto della prova speciale".
Straordinario è stato il dispiego di uomini e mezzi. Basti ricordare che sono stati 450 i Commissari di percorso che hanno collaborato con le Forze dell'Ordine, Carabinieri, Polizia Stradale, Polizia di Stato e i molti agenti delle Polizie Municipali dei Comuni; notevole l'opera dei 55 radioamatori dell'Associazione Radioamatori di Como, con la collaborazione delle sezioni di Erba e Lomazzo; ben 18 i Medici rianimatori con al fianco il personale paramedico e 60 volontari sanitari della Croce Rossa Italiana, comitato provinciale di Como, mobilitando tutte le sedi della provincia; oltre 70 i Cronometristi della Ficr di Como, mentre 20 tecnici hanno formato il servizio logistico di pronto intervento e controllo preventivo sicurezza delle prove.
Tutte quante preziose tessere di una magnifico mosaico che ha garantito sicurezza e controllo globale di ogni momento del 28° Rally Trofeo Aci Como – Gruppo Autotorino – Etv 2009 che quest'anno si è avvalso anche del sostegno di Fox Town-factory store Mendrisio, Sara Assicurazioni, Electric Life e Mobil 1. Dal Comitato organizzatore e dai main sponsor la consapevolezza d'aver coordinato un evento che fa parte della grande tradizione sportiva comasca e che, di anno in anno, viene perfezionato e risulta ben integrato ed accolto nel territorio in cui si svolge. Ora si attende l'esito del verbale ispettivo dell'Osservatore Aci Csai.
© CAPSIS International